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D. 05/12/2003 n. 1137.7. In sede di progetto definitivo, si dovrà effettuare uno studio dettagliato delle opere di forestazione da sottoporre al parere della Soprintendenza competente; per quanto riguarda le infrastrutture di servizio all'opera principale si dovranno sottoporre i progetti dettagliati a verifica ed autorizzazione della Soprintendenza medesima. 7.8. In sede di progetto definitivo, le indagini archeologiche dovranno essere svolte sotto la direzione scientifica della Soprintendenza, con oneri a carico del proponente dell'opera. 7.9. In sede di progetto definitivo si dovrà provvedere alla minimizzazione dell'impatto sulla Zona Maometto a Borgone, sottoposta a vincolo archeologico, sia nella fase di cantiere (quinta visiva) che nella fase di esercizio. 7.10. In sede di progetto definitivo dovrà essere adeguatamente curata la qualità architettonica dell'opera, sviluppando soluzioni di inserimento paesaggistico. 8. Prescrizioni varie. 8.1. In sede di progetto definitivo si dovranno sviluppare tutti gli interventi di carattere generale e locale indicati dal proponente nello Studio di impatto ambientale e nella risposta alla richiesta di integrazioni della Commissione VIA. 8.2. In sede di progetto definitivo il Gruppo di coordinamento RFI, LTF, RFF, dovrà proseguire la propria attività al fine di armonizzare il progetto definitivo con il progetto della successiva tratta Bruzolo-Torino. 8.3. In sede di progetto definitivo dovranno essere risolte. in modo congiunto o almeno coordinato ai realizzatori della tratta Bussoleno- Torino e cintura merci del Nodo di Torino, in caso di contemporanea incidenza nella piana di S. Didero, le problematiche relative a: scambio di informazioni, cooperazione e coordinamento reciproco; programmazione dei lavori in base a un cronoprogramma indicante: la cantierizzazione coordinata in relazione alla occupazione temporale dei suoli, alle dimensioni ed al posizionamento reciproco delle aree di cantiere e dei relativi servizi; l'esecuzione coordinata delle opere a verde, delle opere di protezione dall'inquinamento acustico, dei corridoi faunistici e, in genere, degli interventi di mitigazione ambientale; viabilità nuova ed esistente (la progettazione degli interventi sulla viabilità locale dovrà essere elaborata congiuntamente e, se realizzata da uno solo degli esecutori, con funzionalità e fruibililità per tutti cantieri presenti nell'area) studiata con l'obiettivo di evitare che lo sfalsamento temporale della realizzazione delle opere provochi, con le inevitabili interferenze stradali, disagi ingiustificati sulla rete viabilistica locale; scelta e l'utilizzo dei siti di cava e discarica; aree da sottoporre ad esproprio ed eventuali opere di riassetto fondiario; siste- mazione delle aree intercluse. anche in riferimento alle opere di sicurezza necessarie ed alle modalità che saranno adottate per migliorarne l'inserimento ambientale; rapporti tra le infrastrutture alfine del loro inserimento ambientale a paesaggistico. 8.4. In sede di progetto definitivo si dovrà prevedere per la fase di realizzazione dei viadotti: in corrispondenza delle litologia caratterizzate da coefficienti di permeabilità più elevati e laddove sono presenti falde superficiali, che le attività di perforazione e di esecuzione delle fondazioni di pile e spalle non determinino l'insorgere del rischio di diffusione delle sostanze inquinanti dovute ai fluidi di perforazione; l'individuazione delle formazioni con presenza di terreni con granulometrie più grossolane, misurarne la permeabilità e definire i provvedimenti affinchè l'utilizzazione dei fanghi di perforazione non comporti la riduzione finale della loro permeabilità. 8.5. In sede di progetto definitivo si dovrà specificare la localizzazione, la tipologia e le modalità di esecuzione delle opere di compensazione, definendone i costi ed il titolare degli oneri manutentori; 8.6. In sede di progetto esecutivo, dovrà essere predisposto quanto necessario per adottare, entro la consegna dei lavori, un Sistema di gestione ambientale conforme alla norma ISO 14001 o al Sistema EMAS (Regolamento CE 761/2001). 8.7. In sede di progetto definitivo, dovrà essere verificato, in relazione alle problematiche relative agli elettrodotti, che l'esatto posizionamento del tracciato, dei sostegni e degli impianti a terra, oltre che rispettare la normativa di Legge vigente, utilizzi tutti gli accorgimenti tecnici per minimizzare gli impatti ambientali. 8.8. In sede di progetto definitivo si dovrà prevedere per la fase di scavo delle gallerie: la verifica puntuale della stabilità delle conoidi di deiezione in cui si vengono a localizzare gli imbocchi del tunnel di Bussoleno, con particolare riguardo agli effetti di innesco provocati da eventuali depressioni e/o escursioni del livello di falda in essi localizzata. l'effettuazione di una campagna di misurazione e la catalogazione delle falde eventualmente intercettate durante lo scavo delle gallerie; la predisposizione allo sbocco delle gallerie di un sito per la misurazione acque drenate, la sistemazione, nella realizzazione delle gallerie artificiali, del terreno sovrastante con materiali idonei, con spessori adeguati, a garantire il successivo utilizzo agricolo dell'area; il monitoraggio qualitativo e quantitativo delle emergenze della falda basale, armonizzandolo eventualmente con quelli già in corso; la redazione di un protocollo procedurale relativo alla gestione delle emergenze dovute alla captazione delle acque, compresa la eventuale captazione di acque termali all'interno del tunnel di base (Stima degli Impatti pag. 451) nel pieno rispetto del Decreto legislativo n. 152/1999. 8.9. In sede di progetto definitivo dovranno essere valutate le interferenze, nel comune di Borgone di Susa, con le strutture produttive esistenti, in termini di acquisizione e/o compensazione del relativo pregiudizio (con indennizzo o rilocalizzazione delle attività produttive e degli usi residenziali). 8.10. In sede di progetto definitivo dovrà essere effettuato un approfondimento di studio su scelte alternative che comportino la non necessità della Finestra Foresto ai fini della ventilazione del tunnel di Bussoleno; 8.11. In sede di progetto definitivo, dovrà essere curata la qualità architettonica dell'opera sviluppando soluzioni di inserimento paesaggistico. 8.12. In sede di progetto definitivo dovranno essere sviluppate le cartografie delle aree oggetto di intervento con evidenziato il tracciato di progetto ed eventuali mappali gravati da uso civico. 8.13. In sede di progetto definitivo, dovrà essere ulteriormente analizzata l'incidenza sulla frana di Mompantero, verificando la sua connessione con possibili strutture tettoniche interferite dal tunnel di Bussoleno. 8.14. In sede di progetto definitivo dovrà essere approfondita in dettaglio la modalità di realizzazione delle bande trasportatrici. 8.15. In sede di progetto definitivo, con riguardo al progetto di teleferica, dovranno essere approfonditi i dettagli relativi alla lunghezza delle campate e della localizzazione dei piloni. 8.16. In sede di progetto definitivo dovranno essere ulteriormente sviluppati lo studio e la verifica di eventuali danni ai fabbricati che insistono ai margini della fascia di rispetto prevista dal Decreto-Legge n. 447/1995. 8.17. In sede di progetto definitivo, si provvederà, qualora necessario, ad un ulteriore approfondimento delle soluzioni costruttive volte a minimizzare gli impatti a livello agricolo. 8.18. In sede di progetto definitivo dovranno essere ulteriormente potenziate le azioni e le iniziative inerenti la tutela dell'igiene, della sicurezza sui luoghi di lavoro e di tutte le strutture logistiche e produttive collegate che assicurino una reale e significativa riduzione del rischio, unitamente ad ogni ulteriore attività volta ad escludere, durante la fase di realizzazione delle opere, il fenomeno del lavoro irregolare. 8.19. In sede di progetto definitivo, dovrà essere valutato lo stato dei fabbricati esistenti in prossimità dell'imbocco delle gallerie al fine di valutare gli effetti prodotti dalle vibrazioni in fase di scavo. 8.20. In sede di progetto definitivo si dovrà prevedere in relazione alle lavorazioni ed opere in adiacenza ai SIC di: completare lo studio geologico- strutturale in corso, la caratterizzazione e mappatura delle sorgenti e delle captazioni d'acqua, la definizione di falde ed acquiferi; presentare l'aggiornamento delle valutazioni di incidenza e concordare i progetti delle opere atte a mitigare gli impatti in corso lavori e/o delle azioni di ripristino; presentare, in relazione al sito di Foresto, la proposta delle soluzioni previste a contenimento degli impatti in fase di cantiere e/o di minimizzazione delle opere (e della perdita di aree agricole); analizzare, in relazione al sito di Clarea, la possibilità di minimizzare (non ampliando le aree già utilizzate da precedenti cantieri) o delocalizzare gli impianti di cantiere, e concordale con gli enti preposti la sistemazione della viabilità e degli accessi con eventuali proposte di strutture provvisorie (ponti Bailey). 8.21. In sede di progetto definitivo dovranno essere approfondite le analisi degli habitat e delle specie di flora e dì fauna presenti nei SIC di Val Clarea e di Colombera e dovrà essere valutata l'eventuale incidenza del tracciato sui SIC Clarea, Colombera e Boscaglie di Giaglione. 8.22. In sede di progetto definitivo dovranno essere approfonditi gli interventi di mitigazione a tutela dei SIC «Oasi xerotermiche della Val di Susa - Orrido di Chianacco» e «Boscaglie di Tasso di Giaglione (Val Clarea)». 8.23. In sede di progetto definitivo, dovrà essere eliminata l'interconnessione a «salto di montone» prevista nel progetto preliminare di LTF tra la nuova linea (direzione Francia - Italia) e la linea storica in località Bruzolo, e il «salto di montone» dovrà essere sostituito da un collegamento a raso con conseguente minore impatto sul territorio. 8.24. In sede di progetto definitivo dovrà essere definita a S. Didero l'interconnessione in senso inverso alla precedente, tra la nuova linea (direzione Italia - Francia) e la linea storica. Tale connessione dovrà essere realizzata a raso con limitato impatto territoriale e dovrà servire anche per il trasferimento a Bussoleno, utilizzando gli impianti già esistenti del posto di manutenzione nell'attuale progetto previsto da LTF a Brufolo. 8.25. In sede di progetto definitivo dovrà essere prevista l'interconnessione a raso nel territorio di Bruzolo della Gronda; e dovranno essere condotti studi più approfonditi al fine di valutare la fattibilità del trasferimento del posto di manutenzione a Bussoleno, utilizzando gli impianti già esistenti. 8.26. In sede di progetto definitivo dovranno essere valutate le interferenze con i manufatti edilizi dell'area industriale collocata fra la linea storica e la SS.25 in località La Posta, e con gli altri manufatti di presumibile destinazione agricola, in termini di acquisizione e/o compensazione del relativo pregiudizio (con indennizzo o rilocalizzazione delle attività produttive e degli usi residenziali). 8.27. In sede di progetto definitivo dovranno essere valutate le interferenze, nel comune di Venaus. con i bassi fabbricati a carattere produttivo accessori del contiguo impianto di cantiere della centrale idroelettrica Pont Ventoux, nell'area interessata dall'infrastruttura e dai cantieri, in termini di acquisizione e/o compensazione del relativo pregiudizio (con indennizzo o rilocalizzazione delle attività produttive e degli usi residenziali). 8.28. In sede di progetto definitivo dovranno essere valutate le interferenze, nel comune di S. Didero, con i manufatti edilizi in termini di acquisizione e/o compensazione del relativo pregiudizio (con indennizzo o rilocalizzazione delle attività produttive e degli usi residenziali). 8.29. In sede di progetto definitivo dovranno essere valutate le interferenze, nel comune di Borgone di Susa, con le strutture produttive esistenti, in termini di acquisizione e/o compensazione del relativo pregiudizio (con indennizzo o rilocalizzazione delle attività produttive e degli usi residenziali). |
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